D’Imporzano, un ligure ’sotto i ghiacci’ a marzo
Nei giorni 23-24 febbraio nelle fredde acque del lago Smeraldo in località Fondo, provincia di Trento, ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio, Leonardo D’Imporzano, apneista venticinquenne di Lerici (SP), tenterà di conquistare il record del mondo di apnea lineare senza pinne sotto i ghiacci.
Seguendo le regole stipulate dall’AIDA (the International Association for Development of Apnea) cercherà di coprire una distanza di ben 42 metri.
La misura, che in realtà non sembra così impegnativa, si complica maggiormente per le condizioni estreme dell’evento che caratterizzano questa performance: bisogna infatti cercare di sconfiggere il freddo, la scarsissima visibilità, il senso di claustrofobia ed un silenzio inquietante.
Il tentativo di record, che ha subito numerosi spostamenti dovuti alle condizioni di salute dell’atleta, tra cui un incidente nel mese di dicembre che ha provocato una lesione al menisco, hanno fatto prima temere l’annullamento e poi optare per uno slittamento, condizionato comunque da quest’infortunio che non permette a D’Imporzano di allenarsi in maniera adeguata.
Nella foto sotto: Leonardo D’Imporzano

Il progetto ha l’ambizione di determinare i fattori sia positivi che negativi che determinano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui è immerso.
Il vero record che ci si propone di superare è quello di arrivare a capire quali sono le interazioni tra la resistenza fisica e quella psicologica quando questa si trova in un ambiente profondamente differente da quello in cui l’uomo si è evoluto, poi c’è anche il divertimento ed il gusto della sfida con se stessi e del mettersi alla prova. L’innata voglia di ‘crescere’ e riuscire a raggiungere risultati sempre più difficili.
La carenza di dati scientifici in letteratura spinge il fisiologo a studiare con particolare attenzione ogni variabile che possa influenzare le capacità prestazionali dell’atleta, con il duplice scopo di ridurre i rischi e raccogliere nuovi dati.
La parte principale degli studi medici, coordinati dal dott. Alberto Fiorito, medico militare e responsabile medico della didattica Nase Italia, riguarderà la risposta dell’asse cuore-cervello, che permetterà di spiegare, ad esempio, la possibilità di reazione di un organismo ad estreme condizioni di stress. Reazioni che garantiscono l’equilibrio funzionale dell’organismo e quindi la sua sopravvivenza in ambienti estremi.
Il protocollo d’indagine scientifica prevede che l’atleta sia sottoposto ad una valutazione funzionale di base, in laboratorio, al fine di studiarne le caratteristiche metaboliche e cardiorespiratorie ed inoltre una serie di prove e test che verranno condotte in loco.
Per quanto riguarda la sicurezza, ai bordi dei fori di entrata ed uscita ci sarà l’intera equipe di ben 10 elementi ed il pluriprimatista Nicola Brischigiaro, consulente speciale, vista la sua esperienza in questo tipo di imprese.
Si ringraziano anche gli sponsors tecnici quali Easydive per la custodia Zeus indispensabile per le riprese subacquee; Omersub S.p.A. , per la fornitura dei materiali quali mute, areatori, maschere, calzari; Doc’s Proplug per i famosi tappi.
Per seguire gli sviluppi dell’evento e per avere maggiori informazioni, consultate il sito www.5terreacademy.com alla sezione FroZEN42 oppure utilizzare i seguenti contatti:
Skype: leodimpo
E-mail: leodimpo@hotmail.com
Comunicato Stampa
Testo e foto a cura di www.5terreacademy.com
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