Più di 200 per il ‘Pelo’

1 Dicembre 2006, Quarto D’Altino (VE) - alle nove di sera le duecento sedie della sala conferenze dell’hotel Holiday Inn di Quarto d’Altino in provincia di Venezia sono state tutte occupate: moltissimi interessati sono rimasti in piedi.

Al microfono, sul palco, c’era Roberto Chiozzotto, uno dei ‘vecchi’ di Apnea Academy e fondatore di Apnea Planet, l’associazione che ha organizzato la serata.

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Vent’anni di apnea nel veneziano

L’istruttore ha esordito raccontando le tappe principali di un percorso apneistico durato vent’anni e cominciato nel lontano 1985, quando, insieme all’amico Andrea Badiello, frequentarono un corso sub presso il Club Sommozzatori Mestre, quando l’apnea non era ancora un’attività a se stante ma era solo uno dei tanti argomenti dei corsi di immersione.
Nel 1994 i due frequentarono uno dei primi corsi veri e propri di apnea, a Padova, con un altro noto apneista, Marco Mardollo e due anni dopo l’isola d’Elba li vedeva protagonisti del primo corso istruttori Apnea Academy. Il 1996 fu anche l’anno di fondazione di Apnea Academy.
Nel 1998 i due cominciarono l’attività didattica con il Nuoto Sub Team Donaggio di Venezia-Marghera e oggi si occupano dell’attività di Apnea Planet.

Apnea Planet

Chiozzotto e Badiello dal 1998 ad oggi hanno condotto a termine diciannove corsi di apnea e dalle file dei loro allievi sono uscite grandi campionesse, quali Manuela Acco, Silvia Dal Bon e Ilaria Molinari.
Oltre all’attività formativa, a dicembre 2002 hanno organizzato l’ultima gara del Trofeo Apnea Academy. In occasione di questo evento hanno anche seguito una squadra di atleti diversamente abili.

Il 22 gennaio di quest’anno hanno organizzato a Lignano Sabbiadoro uno stage sulla preparazione atletica dell’apneista. Nel 2001 infatti Chiozzotto e Badiello si occuparono della preparazione delle due squadre italiane, maschile e femminile, che parteciparono alla terza AIDA Freediving Championship: la squadra maschile, composta da Battaglia, Carrera e Pelizzari arrivò prima davanti a Francia e Svezia, quella femminile, composta da Dal Bon, Molinari e Acco arrivò terza, dopo Canada e Stati Uniti.

Il calendario degli appuntamenti Apnea Planet per il 2007 è molto ricco: oltre alla consueta attività didattica ci sarà uno stage di pesca subacquea, poi dei corsi dedicati ai bimbi, ancora serate a tema e infine sarà possibile, durante l’attività in acqua libera in Croazia, provare l’immersione in assetto variabile a bordo di una delle slitte di Umberto Pelizzari. Tra le attività in Mare rientra il progetto www.velaeapnea.com .

Nell’intento di ripercorrere le tappe di questo lungo percorso, Chiozzotto ha invitato sul palco il presidente del Club Sommozzatori Mestre, Dario Cesaro e il presidente del Donaggio, Loris Potente e anche Davide Giorgi, il presidente della Polisportiva Terraglio, che si occupa degli impianti natatori del Terraglio e Stilelibero dove Apnea Planet conduce la propria attività.
L’apnea ha trovato in questi impianti un’accoglienza favorevole, a fianco degli altri sport, tra i quali il presidente Giorgi ha ricordato con orgoglio il nuoto sincronizzato: “Quest’anno le nostre atlete sono di nuovo in serie A1: l’associazione negli anni scorsi ha dato tre atlete alla Nazionale, di cui due sono andate alle Olimpiadi”.

A Cesaro e a Potente è stato regalato il volume ‘Lezioni di Apnea’ di Pelizzari e Tovaglieri, mentre Giorgi è stato consegnato un bel delfino di vetro.

Da sinistra: Dario Cesaro, Roberto Chiozzotto e Loris Potente
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Da sinistra: Davide Giorgi e Roberto Chiozzotto
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Angelo Cerello: ‘Mai da soli’

Ad Angelo Cerello, intervenuto subito dopo, è stata donata una copia di ‘Profondamente’, con tanto di ‘Buona Pesca’ e autografo dal ‘Pelo’.
Cerello è un pescasub lagunare con trascorsi agonistici. Con Cerello si è entrati nel vivo dell’argomento ‘Sicurezza’, già introdotto durante i precedenti interventi.
Cerello ha ribadito il famoso motto ‘Mai da soli’, ricordando di essere purtoppo incorso in più di un incidente, durante le sue battute solitarie in laguna.
Oltre a pescare, si trainava la barca. Sarà forse per questo che dava del filo da torcere alle altre squadre di nuoto pinnato, comprese quelle militari, quando ancora si disputavano le gare in Canal Salso, che dal centro della città di Mestre conduceva in Laguna.

Da sinistra: Andrea Badiello, Angelo Cerello e Roberto Chiozzotto
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Mazzarri, purtroppo assente

Gli interventi si sono conclusi con l’intervista al medico iperbarico otorino laringoiatra Bruno Zennaro, che ha ribadito, se ancora qualcuno avesse avuto qualche dubbio: “L’apnea è uno sport, uno sport vero, che richiede una preparazione appropriata per non incorrere in problemi. Bisogna allenarsi e occorre informarsi!”.

La serata è poi entrata nel vivo. Molti sono stati estremamente delusi dall’assenza del campionissimo elbano Renzo Mazzarri, che non è potuto venire per problemi familiari e che ha mandato un video, che però non è stato possibile vedere per problemi tecnici. Speriamo che il pescasub si renda nuovamente disponibile. Pare che potrebbe essere organizzata un’altra serata di conferenze a Padova il prossimo febbraio.

Umberto Pelizzari

Non è stato facile per Chiozzotto introdurre l’intervento principale della serata, quello di Umberto Pelizzari. “Vi racconterò allora un anedotto. Nel 2001 ero ai mondiali ad Ibiza. A breve sarebbe stato in programma un tentativo di record di Pelizzari. Io ero tecnico della squadra italiana. Si sentiva parlare di atleti molto forti, che riuscivano a scendere a grandi profondità. Durante un allenamento addirittura un ragazzino greco mai sentito nominare scese a -80 metri. I presupposti non erano i migliori, ma Umberto gareggiò lo stesso e lo fece per la squadra. Un grande uomo!”.
Pelizzari allora è salito sul palco e ha ribadito: “Ibiza fu una bella esperienza. Sento molto le gare a squadre.”

Da sinistra: Umberto Pelizzari e Roberto Chiozzotto
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Elba, 1990

La prima proiezione che ha presentato Umberto è stato un video del record dell’11 novembre 1990, quando nelle acque di Porto Azzurro all’Isola d’Elba, il ‘Pelo’ stabilisce il suo primo record di assetto costante, strappando i -63 metri a Pipìn e arrivando a -65.
Nel video si vede un giovanissimo Umberto vigile del fuoco che si allena come un disperato: corre e corre lungo spiagge e scogliere, si butta a terra ogni due per tre a fare flessioni ed addominali e ogni tanto si ferma a guardare il Mare. In conclusione raggiunge il miliare cartellino con ‘Chariots Of Fire’ in sottofondo.
Apnea mentale?! Un mese dopo il record conobbe Mayol.

Nicola Sponsiello

Chiozzotto e Pelizzari hanno proseguito la serata invitando sul palco il Dottor Nicola Sponsiello, vicepresidente di Apnea Academy. Proseguendo sull’argomento sicurezza, è stato chiesto a Sponsiello, che è anche presidente del comitato scientifico AA :“A che punto siamo con la ricerca?”. Non era certo una serata dedicata a temi scientifici, quindi la breve risposta è stata: “Siamo a buon punto. La comunità scientifica è stata incuriosita. E’ passato un anno da Blue 2005, la prima conferenza internazionale sull’apnea: ieri ero a Pisa, al CNR, per elaborare nuovi progetti con una professoressa scandinava ed un professore belga.”.

La proiezione successiva era tratta dal film OceanMen, realizzato a partire dal 2000 con la tecnologia IMAX. Un brano lungo e diverso dal trailer che si può reperire in rete. Si vede Umberto nuotare sott’acqua e poi giocare con i delfini nel paradiso subacqueo dell’isola di Roatan in Honduras. Neanche i problemi dell’impianto stereo sono riusciti a distogliermi dallo stupore che provo sempre nel vedere la naturale perfezione ed inimitabile eleganza con cui Pelizzari si immerge.

A proiezione conclusa, Umberto ha fatto qualche commento sui pessimi programmi televisivi che attualmente si occupano di Mare: dal momento che Mare non fa rima con ricette o mercato del pesce, a fine marzo avremo la fortuna di vedere in televisione un programma che si occuperà dei dodici posti più belli del mondo per immergersi.
La puntata zero sarà proprio a Roatan, le altre promettono delfini, squali, centinaia di cernie, relitti e tanto altro.

I tre record

La penultima proiezione erano i video dei Tre Record di Umberto, quelli che non trovate nella vecchia edizione di ‘Profondamente’ e che ricordo: -80 metri in assetto costante e -150 in assetto variabile NO LIMITS a Portofino nel 1999 e -131 in assetto variabile a Capri nel 2001.

Domandone e domandacce

Una delle prime domande del pubblico al ‘Pelo’ è stata più o meno:”Come va con la vecchiaia?” , posta da un istruttore AA fresco di matricola. Umberto, dopo averlo redarguito con uno scherzoso: “col cavolo che ti davo il brevetto se un mese fa mi avessi fatto la stessa domanda”, ha risposto che l’apnea, che potrebbe risultare svantaggiata dal punto di vista ‘fisico’, in realtà trova un indubbio vantaggio dall’esperienza che si ha delle proprie sensazioni e dalla conoscenza di se stessi. “Tanto è vero - ha aggiunto Chiozzotto rivolto al campione - che l’anno scorso hai raggiunto i -98metri con la maschera”.

Domandone successivo, da parte di Andrea Badiello: “Che rapporto hai con il Mare?”.
La risposta è stata molto interessante: “Lo guardo per ore. Ne scaturiscono pensieri ed immagini, che possono venire solo dal Mare, come quando si guarda il fuoco del falò sulla spiaggia. A volte ci parlo, penso che chi mi passa vicino mi prende per matto, perché parlo proprio ad alta voce!.”

Come mai Umberto pescatore è poco raccontato?
“Perché la pescasub in televisione è poco raccontata!” Umberto ha espresso una grande soddisfazione per essere riuscito a portare i pescasub in tv, nel corso delle puntate della trasmissione ‘Pianeta Mare’, ( http://www.mediaset.it/news/scheda/16087.shtml ) in particolare perché dai sondaggi che avevano preceduto la realizzazione della trasmissione era emerso che la maggior parte della gente pensava che i pescatori subacquei pescassero con le bombole. Invece “la gente non sa quanto è difficile pescare un pesce, magari dopo quattro minuti di aspetto sul fondo e non conosce il rapporto profondo e di profondo rispetto che i pescatori subacquei hanno con il Mare”.

Il fucile compromette le prestazioni dell’apnea?”
“Sicuramente immergersi con un fucile in mano non è come immergersi a corpo libero”, ma il campione ha detto che la pesca è sempre stata per lui, oltre che una grande passione e un’attività in cui afferma di non riuscire tanto bene, anche un’ottima valvola di sfogo e un ottimo allenamento per l’apnea.

Sincopi e sambe?
“Sono andato in sincope due volte, durante l’esecuzione di apnee dinamiche. La seconda nell’88: per evitare questi incidenti è necessario rilassamento ed estremo autocontrollo.”

Hai mai provato la compensazione bagnata?
“Ho provato ad allagare le vie aeree durante due tuffi, uno a 112metri e un a 117: ho tolto il tappanaso a 80metri”. Ha aggiunto che pensa che sarà questa una delle caratteristiche che sarà indispensabile allenare ed ottimizzare da parte di tutti quegli apneisti che vorranno in futuro eccellere nel No Limits.

Cosa provi durante i tuffi?
“Durante i tuffi sono totalmente concentrato, tanto che sento solo la testa, non il resto del corpo. Sento in lontanza i segnali che mi danno gli uomini dello staff di assistenza, lungo il cavo. Non sento nemmeno gli sbalzi di temperatura e il termoclino e non provo paura.”

L’ultimo regalo della serata è stata la proiezione di un video in anteprima, che andrà in onda sulle reti Mediaset, ad opera di Fabio Fraioli. Si tratta di una ripresa girata nelle acque del Mar Rosso, dove Umberto Pelizzari nuota insieme ad un branco di decine e decine di delfini.

Dopo i saluti conclusivi il ‘Pelo’ si è concesso al pubblico per le foto e gli autografi di rito.

Le proiezioni
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Da sinistra: Roberto Chiozzotto e Fabio Fraioli
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Da sinistra: Andrea Badiello, Umberto Pelizzari e Roberto Chiozzotto
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Testo di Martina Vianello
Foto di Alessandro Chiappe